Il future sull’indice americano S&P 500, dopo una lunga galoppata iniziata sul minimo di marzo 2009, termina la sua corsa, disegnando una figura distributiva della durata di circa sei mesi,  nota come testa e spalle, che nel mese di agosto espletò la sua forza dirompente con un crollo delle quotazioni di ben oltre il 20% dai suoi massimi fatti registrare nel maggio scorso a 1372 punti. Da quando il nove agosto il future toccò il minimo a 1076 punti, il derivato è rimasto ad  altalenare in un ampio range tra la resistenza 1230 e il supporto 1100, sprofondando per una sola seduta sotto quel minimo,  il 4 ottobre a 1068 punti, in coincidenza con l’acuirsi della crisi sui debiti sovrani in Europa. Da quel minimo, l’S&Pf 500 ha innestato un rintracciamento a rialzo in formazione di onda4 primary il cui potenziale è il tentativo di compiere il classico pullback su quell’area che ha generato il forte impulso direzionale evidenziato dalla linea del collo passante per 1250-56 punti dove, le forze venditrici si faranno sentire e permetteranno una prima rilevante correzione a verifica del movimento up registrato dai minimi del 4 ottobre 2011.

Entrando nel dettaglio di movimento, l’S&Pf 500, attualmente si trova a un punto topico del rimbalzo, poiché  i corsi sono a stretto contatto con la parte alta del range, corrispondente anche al 50% di rintracciamento Fibonacci che nelle prossime ore-sedute risulteranno decise per il prosieguo o meno del camminamento verso il pullback sulla neckline della figura come sopra decritto. Infatti, solo se il future sarà in grado di registrare valori superiori a 1230 e in seguito confermarli in chiusura di giorno, si proietterà al 62.5% di rintracciamento a 1243-45 trovando da resistenza la granitica gann down sopra la qualeaggancerà l’ obiettivo di fine ciclo sullo square a 1256-60 punti dove la pressione in vendita farà capolino.

Il fallimento sopra la linea del collo della figura tecnica di testa e spalle e, in ogni caso di quota 1270, oltre a confermare la natura del rimbalzo a semplice pullback, permetterà il riassorbimento degli eccessi causati dalla ripida discesa agostana, riattivando la primaria tendenza ribassista in essere dal lontano 2007 quando terminò la sua corsa a 1586 punti, incorporando un potenziale ribassista degno di nota da portare a compimento.  Il ripristino del down trend si farà concreto nel momento in cui il derivato violerà dall’alto verso il basso la vecchia resistenza posta a 1230, nel frattempo divenuto supporto, che permetterà di riproporre il test sul granitico supporto sistemato tra  1115-1100 punti , sotto il quale la proiezione del prezzo è vista tra 1000-985 punti.

Mentre, se il future S&Pf 500, non sarà in grado di passare il forte punto di resistenza a 1230 punti nelle prossime sedute, innesterà un primo rintracciamento sul supporto a 1200-1190, trovando nella quota 1185 il reverse per andare direttamente su area 1170-1165 la cui tenuta sarà determinante per evitare il prolungamento della fase ribassista direttamente a target tempo-prezzo sullo square a 1143-1140 punti. Essendo quest’area di forte rilevanza, il future sarà oggetto di ricoperture per una fase di pullback sulle prime resistenze prima di riattivare il down trend di breve che lo porterà in sequenza ad appoggiarsi sul critico 1110-1108 , prima di capitolare a verifica del minimo fatto segnare il 4 ottobre a 1068 punti. A quel punto il trend down sarà più che attivo e l’indice sarà visto prima a 1030-1025 e successivamente a target atteso a tra 1000-985 punti.

L’analisi degli oscillatori di forza e direzione conferma il rafforzamento, ma trovandosi a ridosso di area di valenza, prese di profitto saranno altamente probabili da monitore attentamente perché potrebbero accentuarsi e portare il future a interrompere il trend up.

 

 

 

 

 

 

 

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