Il titolo Indesit, anche se ha avuto un’ottima reazione up dal minimo a 2.5720 del luglio scorso, esaurendo al momento la spinta rialzista sul massimo a 7.125 segnato in gennaio, il rintracciamento up disegnato non è stato sufficientemente esteso da essere considerato un reverse di lungo periodo, ma al momento da catalogare come semplice correttiva in onda4 intermedia, facente parte di un movimento impulsivo di grado superiore in disegno dal lontano luglio 2007 innestato dal massimo 18.58. Infatti, la struttura grafica del titolo, evidenzia un down trend di lungo periodo, ancora saldamente in essere e, la correzione in corso dal massimo di gennaio 2013, altro non è che l’inizio di onda5 primaria, della fase impulsiva su compressione daily, il cui potenziale è di lungo periodo , dato il buon sviluppo di onda4, è sul primo step 3-2.91.

Fatta questa precisazione, il titolo si presta molto bene al contrario al trading, trovando questa fase discendente dai massimi a ridosso del supporto statico dentro lo square a 5.78, importante punto di sostegno che dovrà tenere, per evitare lo sprofondamento in accelerazione sulla Gann passante per le prossime sedute a 5.50-45, con limite accettabile a 5.25, sotto del quale il down trend procederà più pungente verso un rintracciamento ottimale del 50% del tratto di onda4 posizionato a 5.06- 4.90 che rimarrà, nel caso questo fosse lo scenario prevalente, anche il punto da cui prendere posizione per un atteso pullback sulla prima area resistenziale collocata tra 5.30-5.50. In questo film, il pullback sarà tale, per cui le attese di un ripristino della tendenza down al mancato  superamento della fascia resistenziale, su rintracciamenti più acuti come ad esempio area 4.32-4.12. In questo modo, il movimento  confermerà il down trend in formazione di onda5 con successivo step in punto cardine sistemato tra 3.65-3.50, perso il quale porterà a centrare l’obiettivo di lungo periodo citato in apertura di thread.

Al contrario, lo scenario appena descritto si invaliderà se il titolo, oltre che tenere il supporto a 5.25, riaggancerà l’area resistenziale posta a 6.30 prima e 6.50 poi, che permetterà di prolungare la fase up all’attacco del massimo di onda4 a 7.125 il cui superamento, confermandosi in seguito sopra 7.63-65, permetterà oltre che prolungare l’up verso i massimi di onda2 a 9.36-60, di rinominare la fase down impulsiva in disegno dal maggio 2010 come semplice ABC con attese di reverse di lungo periodo e successivo step up su area 10.10-10.54 da cui si dovrà riaggiornare i target di movimento.

Come si vede quindi, per invertire un trend down consolidato, il titolo dovrà fornire prova di forza che al momento sarà possibile solo se il FIb in questa fase delicata del mercato sarà in grado di tenere il limite della fase correttiva dentro a un rintracciamento down compreso tra 37.5-50% equivalente all’area 15680-15180, da confermare così massima correzione per il titolo su area critica 4.90,  nel caso di FIb in discesa sul limite a 15180, verso il supporto a 4.32-4.12.

L’analisi grafica di comparazione su oscillatori di forza e direzione, evidenzia come la forza di onda4 sia in deciso declino con attese di prolungamento della down con test sui livelli supportivi citati con particolare attenzione su 4.90 che rimane il punto più forte da cui tentare il ripristino della tendenza up.

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