Dal Ponte dello Stretto alle dimissioni di Ferrari: come si è arrivati allo scontro istituzionale


1. Agosto 2025: l’inizio della frizione

La vicenda non nasce nel 2026. Nasce nell’agosto 2025, quando Salini risponde pubblicamente al Fatto Quotidiano sulla questione del Ponte dello Stretto.

Segnale chiave: quella lettera non era comunicazione. Era un avvertimento. Da lì parte la disputa tra Webuild e una parte dell’esecutivo.

2. Autunno–Inverno 2025: tensione crescente

Dopo la lettera, il clima istituzionale cambia:

  • MIT più prudente
  • MEF più lento nelle validazioni
  • CIPESS che rallenta il dossier Ponte
  • pressioni politiche crescenti

Massimo Ferrari, responsabile dei rapporti istituzionali, diventa il “pontiere” in un contesto sempre più complesso.

3. Settembre 2026: la notizia falsa

Alle 9:00 del mattino viene pubblicata una notizia falsa su Webuild. Effetti immediati:

  • crollo del titolo
  • volumi anomali
  • panico istituzionale
  • danno reputazionale

Webuild presenta esposto formale (art. 185 TUF). Non è una segnalazione: è un atto pesante.

4. Agosto 2026: sospensione OPA Trevi

La Commissione Consob sospende l’OPA per 24 giorni, senza motivazioni chiare.

Commissione “mista”:
2 commissari Draghi (Mosca 2028, Comporti 2029) → molto tecnici e molto prudenti.
3 commissari Meloni → più recenti, meno radicati.

La prudenza eccessiva genera opacità e lentezza.

5. Settembre 2026: ritardi nei pagamenti pubblici

Secondo Milano Finanza, Webuild invia una lettera formale a MIT e MEF:

  • ritardi significativi nei pagamenti
  • stress sui cantieri
  • rischio rallentamenti
  • situazione non più sostenibile

Segnale forte: Webuild non accetta più passivamente le anomalie istituzionali.

6. Settembre 2026: CIPESS slitta

Nessun rinvio formale, ma la seduta si sposta verso inizio ottobre. Il mercato percepisce incertezza.

7. 26 milioni di pezzi scambiati

Il mercato reagisce: 26 milioni di titoli scambiati in una seduta. Non è retail. Non è volatilità casuale.

È riposizionamento istituzionale: i fondi percepiscono frizione politica, regolatoria e amministrativa.

8. 30 Settembre 2026 saranno uficializzate : le dimissioni di Massimo Ferrari

Ora tutto torna: le dimissioni non sono un fulmine a ciel sereno, ma la conclusione naturale di una disputa iniziata nel 2025.

  • notizia falsa
  • OPA sospesa
  • ritardi nei pagamenti
  • CIPESS che slitta
  • pressioni politiche
  • tensione crescente con MIT/MEF

Ferrari era il mediatore. Il suo ruolo è diventato insostenibile. Le dimissioni sono la chiusura del primo ciclo della disputa.

9. Conclusione

La disputa 2025–2026 è reale, documentata e ora visibile nei fatti. Il mercato l’ha capito. Webuild l’ha formalizzata. Le istituzioni devono rispondere.


La Disputa 2025–2026

Dal Ponte dello Stretto alle dimissioni di Ferrari: come si è arrivati allo scontro istituzionale


1. Agosto 2025: l’inizio della frizione

La vicenda non nasce nel 2026. Nasce nell’agosto 2025, quando Salini risponde pubblicamente al Fatto Quotidiano sulla questione del Ponte dello Stretto.

Segnale chiave: quella lettera non era comunicazione. Era un avvertimento. Da lì parte la disputa tra Webuild e una parte dell’esecutivo.

2. Autunno–Inverno 2025: tensione crescente

Dopo la lettera, il clima istituzionale cambia:

  • MIT più prudente
  • MEF più lento nelle validazioni
  • CIPESS che rallenta il dossier Ponte
  • pressioni politiche crescenti

Massimo Ferrari, responsabile dei rapporti istituzionali, diventa il “pontiere” in un contesto sempre più complesso.

3. Settembre 2026: la notizia falsa

Alle 9:00 del mattino viene pubblicata una notizia falsa su Webuild. Effetti immediati:

  • crollo del titolo
  • volumi anomali
  • panico istituzionale
  • danno reputazionale

Webuild presenta esposto formale (art. 185 TUF). Non è una segnalazione: è un atto pesante.

4. Agosto 2026: sospensione OPA Trevi

La Commissione Consob sospende l’OPA per 24 giorni, senza motivazioni chiare.

Commissione “mista”:
2 commissari Draghi (Mosca 2028, Comporti 2029) → molto tecnici e molto prudenti.
3 commissari Meloni → più recenti, meno radicati.

La prudenza eccessiva genera opacità e lentezza.

5. Estate 2026: ritardi nei pagamenti pubblici

Secondo Milano Finanza, Webuild invia una lettera formale a MIT e MEF:

  • ritardi significativi nei pagamenti
  • stress sui cantieri
  • rischio rallentamenti
  • situazione non più sostenibile

Segnale forte: Webuild non accetta più passivamente le anomalie istituzionali.

6. Settembre 2026: CIPESS slitta

Nessun rinvio formale, ma la seduta si sposta verso inizio ottobre. Il mercato percepisce incertezza.

7. 26 milioni di pezzi scambiati

Il mercato reagisce: 26 milioni di titoli scambiati in una seduta. Non è retail. Non è volatilità casuale.

È riposizionamento istituzionale: i fondi percepiscono frizione politica, regolatoria e amministrativa.

8. Settembre 2026: le dimissioni di Massimo Ferrari

Ora tutto torna: le dimissioni non sono un fulmine a ciel sereno, ma la conclusione naturale di una disputa iniziata nel 2025.

  • notizia falsa
  • OPA sospesa
  • ritardi nei pagamenti
  • CIPESS che slitta
  • pressioni politiche
  • tensione crescente con MIT/MEF

Ferrari era il mediatore. Il suo ruolo è diventato insostenibile. Le dimissioni sono la chiusura del primo ciclo della disputa.

9. Conclusione

La disputa 2025–2026 è reale, documentata e ora visibile nei fatti. Il mercato l’ha capito. Webuild l’ha formalizzata. Le istituzioni devono rispondere.