il titolo, dopo aver segnato il massimo relativo nel maggio 2013 a 7.69 a completamento di un cinque intermedio, innesta un ciclo correttivo tutt’ora in disegno  che, con il passare del tempo, si è configurato in un testa e spalle down, con linea del collo già bucata a ribasso e, potenziale down su area 4.50-4.20.

Siccome il movimento correttivo è di tipo impulsivo, attualmente il titolo  si trova nel completamento di un sotto cinque  a corredo di onda3 minore chiusa con il minimo del 17 dicembre scorso a 5.2550. Il raggiungimento di questo livello, in appoggio sulla gann down 2×1,  ha avviato l’attuale up che trova il suo punto critico sull’altra gann  1×2 proveniente dal minimo di dicembre, così sarà di vitale importanza, per proseguire in onda4 minore, il superamento di 5.90 il cui successo permetterà di andare a pullback sulla gann down 1×1 che nelle prossime sedute sarà coincidente con la chiusura del gap down nella fascia 6.12-6.28. Se questo sarà lo scenario prevalente, per il titolo sarà un livello da cui riattivare il down trend, poiché si trova nel ritracciamento  del 50% circa  di onda3 minore e in pullback sulla linea del collo della figura portante ribassista.  Il movimento correttivo a quel punto sarà in conferma se il titolo sarà visto tornare a perdere la gann 1×2 e comunque al disotto 5.72-5.57.

Al contrario per evitare il completamento del down in disegno il titolo sarà obbligato, oltre che tenere 5.38-5.36 nelle fasi down, proseguire con forza sopra la gann 1×1 e comunque riconquistare in modo stabile l’area 6.50-6.90, così da porre le basi per un riaggancio della critica 7.15-7.20 che rimane nel medio periodo l’area da vincere e consolidare per avviare il ripristino della tendenza up e dare corpo al superamento dei massimi del maggio scorso a 7.69 il cui successo permetterà di proseguire per i massimi del marzo 2011 a 9.70-75.

stm