📉 Posizioni short su Saipem: costi e convenienza

💰 Costo di mantenimento di una posizione short

Quando un fondo apre una posizione short su Saipem, prende in prestito le azioni e le vende sul mercato, pagando un interesse giornaliero (borrow fee) per mantenerle. Questo costo può variare in base alla disponibilità del titolo e alla pressione sul prestito.

  • Borrow fee base: da 0,5% annuo per titoli liquidi
  • Hard-to-borrow fee: tra 6% e 12% annuo per titoli molto shortati come Saipem
  • Commissioni aggiuntive: possibili costi extra per margine e gestione

📊 Saipem: caso specifico

  • Short interest: 13,65% del capitale
  • Prezzo attuale: €2,258
  • Valore teorico post-fusione: €2,479
  • Classificato come: “hard-to-borrow” da diversi broker

🧠 Quando conviene mantenere lo short?

✅ Conveniente se:

  • Il prezzo scende sotto €2,00 → profitto netto > costo
  • Si prevede un evento negativo (ritardi fusione, revisione concambio)
  • Il fondo è long su Subsea 7 → arbitraggio

❌ Non conveniente se:

  • Il prezzo resta stabile tra €2,20–€2,30 → rendimento < costo
  • Il titolo sale sopra €2,479 → perdita + costo
  • Si avvicina lo short covering → rischio squeeze

🔍 Strategie dei fondi

  • Elliott e BlackRock: short su Saipem e long su Subsea 7 → arbitraggio
  • Citadel, LMR, TIG: short puri → speculazione su debolezza o ritardi

📌 Conclusione

Se Saipem resta in range, la posizione short diventa onerosa e può essere mantenuta solo se è parte di una strategia di copertura, arbitraggio o speculazione su eventi ribassisti imminenti. La gestione attiva del rischio e il monitoraggio dei costi di prestito sono essenziali.

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