L’analisi che andrò a sviluppare in questo thread sul future Ftse-Mib, si articolerà tra due  periodi temporali divcrsi:  settimanale, mensile e, diverse metodologie di applicazioni operative, con uno sguardo alla sezione astro che evidenzia una situazione particolarmente interessante per le prossime settimane-mesi e anche anni. Prima però, di svelare questo interessante aspetto astrologico, facciamo il punto della tendenza dei corsi del Ftse-Mibl  sul lungo periodo e il suo grado di maturazione facendo uso di un grafico mensile:

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la tendenza del future, dallo scoppio della bolla della new economy del marzo 2000, come facilmente si può constatare dal grafico e dispiace affermarlo, è  a ribasso,  evidenziata da  minimi più profondi ai precedenti con  massimi inferiori a ogni reazione da quei minimi ai precedenti. Sicuramente , per molti quello che ho appena scritto può essere banale,  ma era doveroso affermarlo, così da mettere il punto da cui proseguire nella mia analisi che è protesa, in questa fase dell’articolo,  più a capire qual è il grado di “cottura” che al prezzo, visto che ormai è di casa dal oltre 12 anni.

Per fare questo, mi appoggerò al metodo del conteggio del tempo, cercando di snidare alcune date che potrebbero rivelarsi interessanti o per un significativo rintracciamento a rialzo che possa resistere, non due mesi, ma almeno per un ciclo di 4-5 anni o al contrario per un ulteriore periodo di ribassi con minimi assoluti significati. Infatti, iniziando l’osservazione dalla candela da cui è partito il primo ciclo rialzista del 1995-2000 si nota come le due fasi di rialzo siano state caratterizzate da 50-51 barre mensili, rispetto alle 28-22 barre mensili delle fasi di ribasso, equivalenti a circa la metà di quelle di rialzo. Inoltre, interessante è notare come l’ultima reazione up del future Ftse-Mib dal pesante minimo fatto segnare nel marzo del 2009, sia stata solo del 37.5%, al contrario della precedente, durata  4 anni,  del 75% di quanto perso nella gamba ribassista calcolata dal massimo del marzo 2000 al minimo  del marzo 2003 e, risultante in termini percentuali, esattamente della  metà, con un tempo trascorso dal quel minimo a quello dell’ultimo affondo del luglio scorso, di 40 barre mensili a sole 12 dal termine del ciclo di 52. Inoltre, se quanto scritto lo si squadra nel quadrato di 144 disegnato dal massimo del marzo del 2000, si  evince come il setup tempo prezzo di settembre 2013 sia di estrema importanza, essendo terminato il ciclo di 12 anni nel marzo 2012  perchè, eventuali correttive  accettabili per mantenere il Ftse-Mib in trend up degli ultimi tre mesi, siano circoscritte sulla linea della vita( nel grafico è la linea up di colore rosso sotto le ultime barre)  del nuovo quadrante iniziato a marzo 2012, il cui valore per il mese in corso è circa 12450-400 in aumento di 300 punti mese,  per evitare che possa incorporare un potenziale down di tutto rispetto visto che il primo step è sul basamento del quadrante a 10360-300 minimale, ma che potrebbe essere molto più profondo, con intermedio tra 7850-7800, o pesantissimo   a circa 5600-5500 punti,  se anche quel supporto venisse perforato in modo continuato con chiusura mese della barra più basso di quel valore.

Mentre, se quest’ultimi 12 mesi che separano la fine del ciclo correttivo up, il future sarà in grado di proseguire nel trend up innestato nel mese di luglio 2012 sopra la linea della vita, i target per settembre 2013 sono visti : 20590-600 minimale oppure, se tutto andrà per il meglio, a pull-back sulla linea della morte ( linea rossa down) passante per il mese di settembre 2013 a 25850-900. Dunque, tirando le somme da questo primo step di analisi di lungo periodo, si può concordare che al derivato gli sono rimasti 12 mesi di potenziale rialzo e, con la magnitudo incorporata a causa del tempo trascorso in laterale, può essere  una  fase impulsiva, il cui potenziale ottimale è visto a pull-back sulla gann down come evidenziato nel grafico a 25900 punti.

Passiamo ora ad incrociare l’analisi precedente del future Ftse-Mib con grafico settimanale, soprattutto applicando una metodologia di tipo astronomico, fondata sulla teoria del sistema solare, ossia basato sul sole come punto focale e sui movimenti dei nove pianeti intorno al sole.  In questo caso prendo come punto di riferimento Marte e Saturno che sembrano influenzare, a secondo dell’aspetto,  in modo positivo e negativo i trend del derivato. In questo caso, prendo Marte, come pianeta Natale, mentre Saturno come transito e, come aspetti planetari tra i due: congiunzione, sestile, quadrato. Come si evince facilmente dal grafico, il  primo aspetto planetario, quadrato,(fascia color verde acqua)  ha offerto un’ottima possibilità di trade in quanto, l’aspetto planetario unito al transito della fann 4×1 di Marte, hanno innestato un movimento down degno di nota nel marzo del 2000 che terminò a marzo del 2003, in corrispondenza del successivo aspetto planetario, sestile, (fasce di colore blu nel grafico) che, rinforzato dal transito della lenta ma più speculativa fann 8×1 di Saturno, hanno permesso di innestare il rintracciamento up durato ben 4 anni fino a maggio del 2007,(crisi dei crisi dei mutui sub prime) da cui, in presenza del terzo aspetto planetario, congiunzione, ha dato vita al profondo down mai prima visto nella storia della borsa italiana, che ha trascinato il future a rintracciare completamente il ciclo rialzista  1994-2000 ( bolla della new economy). Il ribasso è terminato proprio sul transito dell’ultima fan 1×8 di Saturno nel marzo del 2009 , ma siccome non era presente nessun significativo aspetto planetario tra Marte e Saturno, il derivato dopo un primo poderoso rialzo, è piombato a rivedere i minimi del marzo 2009, da cui,  in presenza dell’aspetto planetario Marte-Saturno, sestile,(ciclo che si ripete?) verificatosi nel precedente minimo del marzo 2003 da cui si è visto ben 4 anni di up, pone le basi concrete che la storia dei corsi possa ripetersi. Infatti, l’incrocio di analisi e compressioni grafiche di tipo diverso che convergono su cicli di medio-lungo orientati a rialzo, danno la possibilità per i prossimi 12 mesi almeno, che il derivato e di conseguenza la nostra borsa e quelle europee, possano entrare in un periodo di relativa calma con indici orientati a rialzo.

Di conseguenza, la strategia da seguire nel medio-lungo periodo,  almeno per  i prossimi 12 mesi, sarà  long sulle discese che non vadano a violare il primo supporto di lungo periodo a 12400, scaricando le posizioni sulle zone resistenziali che saranno citate nei successivi aggiornamenti inseriti nella  sezione commenti, con segnali intraday e daily, fintanto che non si sarà raggiunto il limite dell’area resistenziale a 25900-26000 punti.

 

 

 

 

 

 

 

 

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