Nel precedente thread si era ipotizzato che il titolo Telecom, Italia potesse essere all’interno di un movimento di rivalutazione che permettesse una significativo rialzo, ma così non si verificato. Le cause che hanno affossato la struttura rialzista in disegno sono molteplici ma tra le prime c’è sicuramente la crisi dentro la quale l’Italia s’è ficcata che non trova riscontri nel passato. Telecom in questa situazione sta pagando a caro prezzo, per via di un debito così elevato da non permettere margini di manovra, spalleggiato da un nocciolo di controllo a dir poco opprimente, che non vuol fare un aumento di capitale da poter mettere nelle condizioni ideali la società ad affrontare un momento così difficile per il paese. In queste condizioni, il titolo ha fallito da prima il superamento di 0.83 €, poi innestato un movimento deciso a ribasso che in poco più di un mese ha falcidiato le quotazioni portandolo da 0.77€ a target di movimento sul quadrante, fatto notare nei commenti al vecchio thread, tra 0.54-0.53€.
Solo, dopo aver raggiunto il livello nominale dell’azione, che ricordo essere 0.55€, Bernabè decide di giocare la carta dello scorporo della rete e dell’integrazione con 3 Italia. Da quell’istante, il titolo trova ricoperture immediate che hanno permesso al titolo di riagganciare un primo importante livello di resistenza qual è 0.60-0.604. Il superamento, ha dato spessore al movimento rialzista, proiettandolo sull’importante area resistenziale posta tra 0.66-0.6650, da cui di fatto ha frenato ogni ulteriore velleità rialzista, mettendo in altalena i corsi, salvo lo sporadico allungo a 0.68€ nel durante, ma subito rientrato. Da quel momento in poi, le prese di profitto, hanno avuto il sopravvento mettendo da prima il titolo in range, tra la resistenza 0.65-0.66 e il supporto a 0.628€ poi, con la seduta odierna, di bucare il basamento e avviare così un nuovo spunto down il cui potenziale è atteso sulla gann 1×1 che transita per area 0.6060-0.6040, la cui tenuta sarà di vitale importanza per tenere alte le attese di un ripristino del movimento up in disegno dal minimo di aprile a 0.5320€. Infatti, se il titolo saprà tenere in chiusura di seduta questo importante livello di supporto, le attese saranno per un rientro della negatività con immediato ritracciamento up che dovrà necessariamente permettere il riaggancio in modo stabile di 0.6280-0.6320 prima e dell’ostica 0.65-0.6650€ in secondo momento, sopra della quale si potrà considerare di essere all’interno di un movimento rivalutativo di più ampio respiro che porterà il titolo ad arrampicare uno alla volta i livelli resistenziali posti tra 0.69-0.7250€.
Se questo sarà lo scenario prevalente, che mio vedere si realizzerà, il titolo sarà incanalato in un trend up il cui punto di primo step, è area 0.765-0.7850€, da cui probabilmente prese di profitto permetteranno lo scarico degli eccessi accumulati, ma che molto probabilmente risulteranno un buy opportunity, poiché le attese sono di un rientro nel range precedente tra 0.82-0.92€.
Dopo aver descritto uno scenario favorevole al titolo, veniamo ora alla nota dolente, nel caso in cui il titolo dovesse fallire le attese e, anziché prendere la via del rialzo, scegliesse quella del ribasso, bucando in modo continuato la gann 1×1, e comunque il livello statico supportivo tra 0.6040-0.595€. Il potenziale down sarà da prima su area 0.5740-0.57, poi una volta persa quota 0.5650€, al test di minimo tra 0.54-0.53. Se anche questo ultimo livello supportivo non dovesse tenere, per il titolo si aprirà una nuova gamba ribassista, il cui potenziale sarà area 0.45-0.42€ con possibile estensione su 0.40-36€.
Riguardo ora all’operativa: il titolo potrà essere acquistato in ottica di medio -lungo termine fintanto che sarà capace di rimanere in modo stabile sopra del supporto a 0.604-0.595€ perché, nel caso di perforamento, il consiglio è di rimanere in stand by per capire se si è prossimi a una nuova gamba ribassista o a un falso segnale down. Lo stop sarà comunque da attivare su rottura dei minimi a 0.53€. Mentre, l’operatività short sul titolo, per chi non crede alle potenzialità e ha caratteristiche per farlo, potrà essere attuata o sul mancato riaggancio di 0.628-0.645 o, se dovesse proseguire sul successivo punto chiave qual è 0.66-0.68 euro. Lo stop dovrà attivarsi a superamento sopra 0.715-0.725€. Mentre andare short su rottura di minimo a 0.53€ sarà consigliata solo dopo che il titolo sarà in fase di pullback a conferma della perdita con potenziale multiday su area citata. In questo caso lo stop dovrò attivarsi sopra 0.575€.

caro amico,tranquillo che gli obblighi “m i t i l a r i” sono stati assolti ieri..serena assemblea per noi e tempesta a loro
una delle poche cose dette dal ” buon ” Catri forse l’unica,con la quale concordo
Un’ottima notizia, certo pensare che questa commessa valga il 60-70% di quanto ottenuto per la vendita di Telecom Argentina fa riflettere come l’attuale gruppo dirigente di Telecom sia composto da dei veri e propri fantocci le cui fila le muove un certo Cesar Alierta…..
e se poi consideriamo che Fossati cerca una sponda in Assogestioni,presieduta da un rappresentante di Pioneer inv. cioè di Unicredit,penso che la troverà…molto ripida e scivolosa….cmq si vedrà e concordo con Patuano sull’assoluta indipendenza del CDA rispetto agli azionisti visto i risultati troppo dipendenti da Telco
nn sò perchè,forse a causa dell’incapacità a comprendere gli sviluppi della notizia ma aumenta sempre di più il cattivo odore
siamo proprio messi male se è arrivato anche Angeletti che di chiacchiere se ne intende parecchio
(ANSA) – MILANO, 2 DIC – Franco Bernabè conferirà all’Asati delega a votare, per le proprie azioni ordinarie, all’assemblea di Telecom del 20 dicembre che ha all’ordine del giorno la revoca del Cda, lo stesso di cui l’ex presidente del gruppo ha fatto parte fino a due mesi fa. Lo rende noto l’associazione dei piccoli soci di Telecom, impegnata in una raccolta deleghe in vista dell’appuntamento assembleare.
ciao Mo ..tutto bene ? …….bella Franco! speriamo faccia da traino ad altri
Bene Bernabè!
Una cosa volevo chiedervi a proposito dell’assemblea. Voi avete ottenuto dalla vostra banca l’emissione della comunicazione per partecipare all’assemblea? Io ho fatto richiesta circa 2 settimane fa, e benché mi hanno detto che mi avrebbero contattato, non ho ancora ricevuto nulla…..
ciao Alessio ..ricevuta la scorsa settimana
Ok Fabrizio, farò come dici. Grazie
Fortuna che ci sono le Autorità brasiliane; se dovessimo fare affidamento sulle nostre che prendono solo lo stipendio a ufo…..
e poi mangiano anche i bambini……peccato però che negli ultimi vent’anni i governi siano stati di centro destra ..
Calma, calma 🙂
barzelletta? meglio che ti riconti gli anni in cui hanno governato i diavoli e gli angeli…poi ci metteremo a ridere
Riporto questo articolo comparso su ilfattoquotidiano.it
Rete Telecom, mentre l’Italia litiga Germania e Francia vanno a nozze
Berlino e Parigi procedono spedite verso il consolidamento del settore funzionale allo sviluppo di una rete in fibra europea. E avrebbero bisogno di un terzo incomodo
Mentre in Italia le telecomunicazioni sono prevalentemente un tema di dibattito quando non di scontro e, tra i pochi fatti, il Golden Power su Telecom Italia giace in un cassetto in attesa di un regolamento attuativo che deve ancora essere approvato dal Parlamento, l’Europa si muove. Con Francia e Germania che procedono spedite verso il consolidamento del settore funzionale allo sviluppo di una rete in fibra europea.
La francese Orange, ex France Télécom di cui il governo di Francois Hollande detiene il 27% del capitale e la tedesca Deutsche Telekom, il 14,5% della quale è in mano alla Repubblica federale (con un 33% che fa capo a soci tedeschi), stanno infatti valutando l’opportunità di unirsi. Con tanto di supporto delle rispettive “casse depositi e prestiti”. Un matrimonio che avrebbe il merito di mettere assieme due ex-monopolisti alle prese con l’esigenza di investire in fibra per ammodernare i rispettivi Paesi mantenendo sotto controllo il debito. Secondo un leit motiv dell’Unione, però, le nozze sarebbero troppo spostate verso Berlino. Cosa che naturalmente non piace a Parigi che vorrebbe controbilanciare in qualche modo il peso teutonico.
La vicenda non è sfuggita alla Cassa Depositi e Prestiti in prima linea con gli investimenti nella rete via Metroweb, ma neanche al governo di Enrico Letta. Anche perché il premier ha deciso recentemente di affidare uno studio sullo stato della rete italiana e sulle sue necessità di investimento ad un comitato ristretto composto, oltre che dal numero uno dell’Agenda digitale, Francesco Caio, anche da un francese e un tedesco: Gerard Pogorel, professore di economia e management della Scuola Nazionale Superiore di telecomunicazioni di Parigi e Scott Marcus, consulente della Federal Communication Commission, il regolatore americano, che da anni affianca aziende e istituzioni europee sui temi delle nuove reti.
Nonostante l’avversione dell’Unione al Golden Power, monitorato da vicino da Bruxelles, la normativa sui “poteri speciali dello Stato sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale”, in uno scenario di fusioni di grandi ex monopolisti, appare quindi particolarmente rilevante per l’Italia perché, a differenza di quanto hanno fatto Francia e Germania, lo Stato italiano non ha più neanche un’azione di Telecom Italia, la cui privatizzazione fu decisa da Romano Prodi nel lontano 1997.
In più la disastrata situazione finanziaria del gruppo italiano gravato da 29 miliardi di debiti (di cui la rete in rame è garante) e l’instabilità dell’azionariato con gli spagnoli di Telefonica in ascesa, non favorisce facili soluzioni per il futuro della fibra del nostro Paese. Tanto più che la decisione dell’Agcom sui prezzi dell’unbundling in Italia, lo strategico ultimo miglio, non pare, secondo Bruxelles, favorire gli investimenti in fibra. Un tema delicato per l’autority guidata da Angelo Cardani che si lamenta del “pessimo affare” fatto diventando presidente dell’Agcom e intascando “appena 300mila euro anni lordi di stipendio per ben sette anni” con la clausola di non concorrenza per altri quattro anni.
Lo scenario italiano ed europeo è insomma decisamente complesso. Soprattutto per quel che riguarda il futuro della rete in rame di Telecom che, secondo il viceministro allo Sviluppo economico, Antonio Catricalà, resta uno dei punti all’attenzione del governo Letta. “Lo scorporo societario e non proprietario – ha spiegato Catricalà – può garantire la sicurezza degli investimenti e un socio forte come Cassa Depositi e Prestiti può assicurare la crescita. Telecom è ancora un’azienda di grandi capacità industriali e commerciali. Gli impegni presi saranno rispettati, si tratta di capire se da sola sarà in grado di fare per il Paese quello di cui il Paese ha bisogno. Se non è in grado dobbiamo darle l’aiuto necessario che si può dare solo con lo scorporo della rete, visto che non si possono dare aiuti di Stato”. All’Agcom però il commissario Antonio Preto ha messo in allerta sui rischi della mancata separazione societaria della rete rifacendosi al caso britannico: “La Bbc ha realizzato un’inchiesta su Openreach (British Telecom, ndr) da cui sono emerse in modo drammatico le inefficienze della società separata, che hanno obbligato il regolatore Ofcom a intervenire perché dopo sette anni i consumatori non erano soddisfatti – spiega Preto – Non vorrei che anche noi poi scoprissimo che c’è una cattiva qualità dei servizi”.
Insomma l’attenzione delle istituzioni sul caso Telecom è massima, ma Catricalà ha tenuto a precisare di non ritenere necessaria l’apertura di un tavolo di crisi con i sindacati che si inquietano per le sorti di oltre 53mila dipendenti del gruppo. Difficile, del resto, immaginare, in questa fase, quale sarà il futuro del gruppo guidato da Marco Patuano. Qualche indizio tuttavia potrebbe già arrivare dal consiglio di amministrazione di giovedì 5 dicembre in cui, sulla base delle richieste di chiarimenti della Consob, dovrebbe emergere il nome del terzo socio, oltre al fondo americano Blackrock e alla spagnola Telefonica, che ha aderito al prestito convertendo lampo da 1,3 miliardi deciso di recente dal management della società per far fronte alle necessità di cassa vista la difficoltà di accesso al credito. Sullo sfondo le tensioni con azionisti ed ex amministratori in vista dell’assemblea di fine mese.
Ciao Cele , si tutto bene grazie!
Solo che non vedo l’ora di uscire da questo investimento , ormai sono arrivato al limite , ma non per che non conosca le dinamiche della borsa , ma perche’ e’ manipolato in modo scandaloso .
Un saluto al gruppo !:)
Mo, hai tutta la mia comprensione; anche io sono al limite della sopportazione….
Cozza, nun te regghè più!
🙁
sai Mo concordo con la tesi del Prof..anche se il casino è opera di un Romano amico suo.he he he he he he he he
Però arrivati a questo punto e a -14 dì dal possibile botto del board nn vedo altra strada che tenere la barra dritta per tutto il tempo necessario..in attesa di cominciare a tradarlo sulle R e sui S incrementando la posizione in attesa dell’australian jump! a meno che nn colpiscano alle spalle anche con tim brasil e cmq per dirla alla Fabrizio,che è uno che di queste cose ne capisce,vedremo
Un caro saluto
######## consob congela la quota di blackrock#######
Notizia apparsa su televideo mediaset alle ore20:48
Io penso che con gli istituzionali si stia preparando il ribaltone, e nel futuro prossimo Telecom avra’ l’assetto di una public company…..
Hai ragione Fabrizio. E’ palese l’alleanza tra blackrock e telefonica. La consob forse (si spera) congelerà la parte del pacchetto di voti con cui gli amerikani sono saliti al 10%. Ma il superamento di questa soglia del 10% da parte di un altro soggetto, in base all’articolo 9 degli accordi di Telco in settembre, permette a sua volta a Telefonica di aumentare la sua quota in Telecom.
Prevedo fuochi pirotecnici per il titolo nei prossimi giorni, ma l’assemblea ha un destino segnato…. La speranza è che la politica finalmente faccia qualcosa e approvi la norme sull’OPA..
Su Repubblica.it
Telecom-Blackrock, la mannaia della Consob: sanzione in arrivo
Intervento della Commissione di controllo della borsa sulla salita del fondo Usa al 10% della compagnia telefonica: violati gli obblighi di informazione
MILANO – La Consob è intervenuta sull’acquisizione di un 5% di Telecom da parte del fondo statunitense Blackrock per grave violazione della normativa vigente. Il fondo Usa, fa sapere l’autorità per la Borsa, non ha informato entro 5 giorni dell’acquisto delle quote, che raddoppiano la presenza del fondo nell’azionariato Telecom.
La Commissione ha chiesto al fondo Usa un’informativa completa sulla vicenda entro le 8 di lunedì mattina. Per BlackRock il rischio è quello di una sanzione amministrativa e della sterilizzazione dei diritti di voto. Blackrock dovrà inoltre comunicare se vuole andare in assemblea e con quale partecipazione. Telecom invece dovrà spiegare a Consob se era a conoscenza o meno dell’operazione di BlackRock sulle quote del gruppo
La salita di Blackrock nell’azionariato era venuta fuori oggi dopo la pubblicazione di un documento della Sec dello scorso 9 dicembre in cui il fondo comunicava di aver raddoppiato, il 29 novembre, la propria partecipazione in Telecom, consolidando così la propria posizione di secondo azionista dietro a Telco (22,44%).
La mossa di Blackrock fissa un nuovo punto di equilibrio nella diatriba tra piccoli azionisti e Telco. Il primo socio di Telecom è impegnato ad agevolare la scalata di Telefonica, salita dal 46% al 66% della scatola a monte di Telecom, ma con diritto di voto fermo alla quota originaria, e con in tasca un’opzione per salire al 70% e poi ancora fino al 100%. Il piano non piace però né a Fossati né
all’Asati, l’Associazione dei piccoli azionisti di Telecom, ed il fronte si potrebbe ampliare con l’arrivo di Massimo Consoli, titolare di 15.000 azioni, con cui però finora non ci sono stati contatti.
In caso di decadenza del Consiglio, i piccoli azionisti sono pronti a fare sponda con i fondi di investimento e ad appoggiare la lista di minoranza presentata da Assogestioni, mentre la lista di Telco si è ridotta ormai a due soli nomi (l’Ad Marco Patuano e Stefania Bariatti) dopo il passo indietro annunciato ieri da Julio Linares. In questo scenario il nuovo peso assunto da Blackrock non fa che aumentare il margine di incertezza
Sul Sole24ore intervista a Vegas
Consob ferma BlackRock: su Telecom regole violate
«La Consob non è stata informata del raddoppio al 10,4% della quota BlackRock in Telecom». Giuseppe Vegas è rimasto molto stupito della mossa di BlackRock, salita oltre il 10% di Telecom senza comunicarlo in tempo utile alla Consob. Nonostante fosse sabato, la Consob ha cercato di mettersi subito in contatto con il colosso dell’asset management Usa, senza riuscirci.
Nel frattempo è però partita una formale richiesta di informazioni ed, in base alle regole, è scattatoil blocco dei diritti di voto sulla quota non denunciata fino a quando non sarà ripristinata la parità informativa. Vegas parla senza mezzi termini di «manipolazione informativa».
Presidente Vegas, cosa siete stati in grado di ricostruire finora?
L’ultima comunicazione di BlackRock su Telecom risale al 2 ottobre, quando è stato denunciato il possesso del 5,132%. Il filing Sec, che porta la data del 9 dicembre, segnala che la quota è salita al 10,14% il 29 novembre. Ma alla Consob il superamento della soglia doveva essere comunicato cinque giorni dopo, entro il 6 dicembre, e questo non è stato fatto. Ci risulta però che tra il 2 ottobre e venerdì scorso BlackRock ha effettuato ulteriori acquisti, rispetto a quelli comunicati, per il 3,56% del capitale ordinario Telecom. Acquisti cioè effettuati anche dopo il 29 novembre sui mercati europei e Otc. Non abbiamo visibilità invece sui movimenti Usa, ma ciò non toglie che il superamento della soglia del 10% doveva esserci comunicato.
Perchè non è stato fatto?
È quello che stiamo cercando di capire. Ma non avendo fornito dati sensibili in grado di influenzare il mercato, siamo nella fattispecie della manipolazione informativa. Poi vedrà la magistratura se esistono altri profili rilevanti.
Dov’è il punto?
Negli accordi Telco del 24 settembre si dice che Telefonica non dovrà sottostare al divieto di acquistare azioni Telecom se qualcuno supera il 10% del capitale. Ora, si tratta di capire se BlackRock ha comprato in conto proprio o per conto di qualcun altro. Già in precedenza la Consob aveva chiesto a BlackRock di chiarire come erano arrivati al primo 5% e dalla risposta non erano emerse intenzioni per il futuro.
Ora abbiamo inviato di nuovo una richiesta di informazioni sia a Telecom sia a BlackRock. In particolare entro lunedì mattina il fondo Usa deve dichiarare quante azioni ha in portafoglio, e cosa intende farne. Se ci fosse un’azione concertata, sarebbero meno strane le dimissioni di Cesar Alierta e Julio Linares dal board di Telecom, perchè non ci sarebbe bisogno di restare in consiglio in una posizione che viene messa al voto in assemblea per potenziale conflitto d’interessi.
E quindi come intendete comportarvi?
La nostra azione immediata è la procedura sanzionatoria, con un importo massimo 500mila euro che capisco possa non essere un gran deterrente. Il blocco dei diritti di voto potrebbe essere più efficace. Dopodichè deciderà la Commissione, ma ritengo che il caso si presti a una segnalazione in Procura e in tempi relativamente rapidi.
Insomma, una situazione che si ingarbuglia sempre più.
Una situazione che si sarebbe facilmente risolta se si fosse presa con decisione la strada di una riforma dell’Opa, nei termini che già a fine settembre avevo proposto in Parlamento: due soglie fisse, il 30% “ordinario” e il 15% per le public company.
A Roma è stato obiettato che non si possono cambiare le regole del gioco su una partita in corso.
Ma qui siamo in presenza di un’operazione solo preannunciata e non completata: Telefonica è ancora sotto il 15%. Se fosse approvata la riforma, per salire oltre occorrerebbe mettere mano al portafoglio e non si potrebbe controllare con poca spesa una grande impresa. Qui c’è un gioco poco trasparente, un metodo alla Pearl Harbor: prima bombardi e poi dichiari guerra.
C’è un’indagine più complessiva in corso sul caso Telecom. Su cosa state lavorando?
Su tutto quello che è avvenuto dopo il cda del 7 novembre, che rientra nella cornice del potenziale conflitto d’interessi: le modalità anomale del collocamento del convertendo, la cessione di Telecom Argentina, la stessa ascesa di BlackRock sopra il 10%. Ci sono diverse iniziative, già ben avviate.
Prenderete qualche iniziativa concreta prima dell’assemblea Telecom del 20?
È probabile, ma sia l’avvio dell’iter sanzionatorio, sia le segnalazioni alla magistratura, con la quale c’è uno scambio di informazioni costante, non sono pubbliche. Abbiamo cercato di far avere al mercato tutte le informazioni utili per l’assemblea, anche perchè i nostri atti non possono produrre effetti pratici nell’immediato.
Ma in assemblea, ammesso che passi la revoca del board, si dovrà nominare un nuovo cda, dove non è chiaro chi potrebbe essere il presidente, con Telco che avrà il vantaggio di decidere in tempo reale, a differenza dei fondi che partecipano per delega.
Non si preoccupi che ci abbiamo pensato. Come è possibile che chi è nella posizione di Telco presenti una lista di minoranza? Può darsi che ci sia già un accordo e che questo possa emergere in assemblea con tempi incompatibili per i fondi. Anche per questi aspetti è già partita una richiesta di informazioni a Telco e agli azionisti rilevanti che potrebbero avere un ruolo. Cerchiamo di fare emergere anche i nomi degli ulteriori candidati prima che siano fatti in assemblea. Ci aspettiamo una risposta la settimana prossima.
di Antonella Olivieri – Altro articolo di Claudio Gatti – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/kf6Po
ma Vegas è sempre quello che nn si è accorto neanche dei Ligresti nella SAI ..chissà chi glielo ha detto stavolta…
Dal sito della REUTERS
°°°°Telecom Italia, verso voto Blackrock per revoca cda, ma esito assemblea incerto°°°°°
MILANO (Reuters) – Diversi indizi portano a un voto di Blackrock per la revoca del consiglio all’assemblea Telecom Italia del 20 dicembre, anche se l’esito dei lavori rimane incerto, perchè molti dei fondi contrari, che sembrava rimanessero alla finestra, ora potrebbero decidere di partecipare.
Lo dicono alcune fonti vicine alla vicenda, aggiungendo che la situazione è in evoluzione e che quindi potrebbe subire nuove modifiche da qui al 20 dicembre.
“Il voto del fondo a favore della revoca darebbe un segnale molto chiaro e smentirebbe le illazioni sul fatto che il fondo, in qualche modo, è vicino a Telco”, dice una fonte.
Fino alla scorsa settimana, con Blackrock che non aveva depositato le azioni, l’idea era che i fondi contrari alla revoca avrebbero deciso di non partecipare per evitare qualunque imbarazzo e per favorire comunque Telco, aumentando la sua quota relativa.
La mossa di stamattina del fondo Usa, che ha deciso di registrarsi con una quota pari al 5,9% del capitale, cambia la situazione.
Una serie di buone ragioni suggeriscono per Blackrock un voto in linea con i principali proxy adviser, che chiedono la revoca, ma questo potrebbe mobilitare i fondi contrari.
Telco, holding che detiene il 22,4% di Telecom Italia è partecipata, in termini di diritti di voto, da Telefonica al 46,18%, Intesa Sanpaolo e Mediobanca con l’11,62% ciascuna e Generali con il 30,58%.
“Blackrock voterà a favore, ma alla fine potrebbe essere un nulla di fatto” e il consiglio potrebbe rimanere in carica, dice una fonte vicina alla vicenda.
Non è stato possibile avere un commento dal fondo Usa.
BUONE RAGIONI PER VOTARE A FAVORE DELLA REVOCA
Da diverse parti sono state sollevate critiche sul collocamento del prestito convertendo da 1,3 miliardi di cui il fondo Usa ha acquistato il 15%, ben oltre la sua parte proquota e Telefonica una parte inferiore alla sua partecipazione.
Secondo il consigliere Luigi Zingales, nel collocamento è stata favorita Telefonica.
“Risulta difficile giustificare una decisione in contrasto con le indicazioni dei principali proxy advisor, soprattutto per un fondo estero”, commenta una seconda fonte.
Glass Lewis e ISS hanno raccomandato il voto a favore della revoca, Ecgs di votare contro.
MA ESITO ANCORA INCERTO
Gli schieramenti in campo sono comunque tali da sterilizzare un voto favorevole alla mozione Fossati da parte di Blackrock.
Prima di tutto ci sono le parole del presidente della Consob Giuseppe Vegas, che di fatto limitano l’intervento del fondo.
Secondo una fonte vicina alla vicenda, “è sensato pensare che Blackrock voti con una percentuale del capitale che non è stato oggetto di contestazioni”.
Vegas ha detto in un’intervista che Consob potrebbe valutare il congelamento della quota eccedente il 5,1% già dichiarato da Blackrock. Il fondo si è registrato con il 5,9%.
Vi è poi il ruolo del proxy adviser Ecgs, che, secondo una terza fonte, può influenzare i fondi francesi e una quota compolessiva del capitale intorno al 3%.
I responsabili di Eurizon e di Pioneer, fondi di Intesa e Unicredit hannjo detto alla stampa nel fine settimana che il caso Telecom è anomalo e quindi non è detto che voteranno secondo le indicazioni dei proxy, che nel loro caso suggeriscono di appooggiare la mozione Fossati. L’AD di Unicredit Federico Ghizzoni non crede che Assogestioni (che riunisce i fondi italiani) possa contribuire a un ribaltone del cda di Telecom Italia.
(Stefano Rebaudo)
Blackrock verso l’astensione. Notizia flash letta da Gruber su la7 a ottoemezzo, ospiti Mucchetti e Fossati.
e perchè nn resta a fare il presidente di autostrade,ma è solo qui che funziona una persona dieci incarichi? nn era stata emanata una legge dal governo Monti al proposito? tanto le leggi valgono solo per i poveri normali
ma nn è lo stesso passera a.d. di intesa quando nacque telco?
lo stesso che da ministro poteva essere più attento alle modifiche dei meccanismi che adesso secondo lui sono da rivedere?
Colgo l’occasione per augurare a tutti un prospero 2014 sotto tutti gli aspetti !!!
Grazie Fabri per gli aggiornamenti che seguo quando posso !
Ci risentiamo l’anno prossimo !!!
ciao giovani come va, e sempre piacevole leggervi
con l’occasione voglio augurarvi a tutti un bellissimo 2014
un grande saluto a te Fabrizio ciao ciao al prossimo anno
AUGURO A TUTTI UN SERENO 2014 CHE SIA PER OGNUNO DI VOI UN ANNO SPECIALE
MARKET TALK: Telecom, se vende Tim Brasil vale almeno 1,2 euro (Bernstein) 07/01/2014 16:14 – MF-DJ
MILANO (MF-DJ)–“Crediamo che i tentativi di consolidare i mercati wireless brasiliano, italiano e forse anche messicano siano imminenti e che ci possa essere un upside dal 20% al 100% per alcune azioni su cui abbiamo copertura( 🙂 ). Pensiamo che il modo migliore per investire su questi temi sia, in ordine di upside: Oi, Telecom I., Portugal Telecom, Telefonica, Telefonica Brasil e Tim Brasil”. E’ quanto sostengono gli analisti di Bernstein in un report in cui confermano la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 1 euro su Telecom I. (+3,56% a 0,7845 euro). Gli esperti ribadiscono la loro visione secondo cui uno “special situation vehicle” tra Telefonica, Portugal Telecom/Oi, America Movil e una o piu’ banche fara’ un’offerta su Tim Brasil a un multiplo oltre 7,5 volte l’Ebitda, o 12 mld euro, questo trimestre”. Bernstein pensa che Telecom I. possa valere 1,2 euro per azione – 1,02 euro le risparmio – in caso di cessione di Tim Brasile e se reinvestira’ parte dei proventi nella fibra e fino a 1,4 euro – 1,2 euro le risparmio – in caso di consolidamento del wireless italiano, “che noi crediamo sia sempre piu’ plausibile”. L’attuale valutazione assegnata al titolo sconta una probabilita’ di un deal brasiliano al 50% e un multiplo di 4,3 volte per il business domestico, a sconto del 20-25% rispetto al settore. Ieri Telefonica ha reso noto di non essere coinvolta nella creazione di un veicolo mirato all’acquisizione di Tim Brasil e di non avere dettagli da fornire su una simile potenziale transazione. pl
Ma è un pazzo questo Sawiris? Valuta TIM brasil 20 miliardi di euro e ha una posizione corta netta su Telecom Italia pari all’ 1,8% del capitale….. Probabilmente mi sfugge qualcosa.
TELECOM ITALIA +0,6% Goldman Sachs la inserisce nella lista dei titoli da comprare, target a 1,05 euro 30/01/2014 09:32 – WS
Telecom Italia (TIT.MI)sale dello 0,6% a 0,827 euro.
Stamattina Goldman Sachs ha deciso di alzare il target price da 0,87 a 1,05 euro inserendo il titolo nella Conviction Buy List (un elenco di azioni da comprare con convinzione).
il mondo cambia,si evolve..troppe persone sono costrette a modificare in peggio il loro tenore di vita e loro parlano..parlano..parlano..parlano
TELECOM ITALIA +0,4% Fondi Usa hanno l’11% delle azioni di risparmio 13/02/2014 09:19 – WS
Le azioni ordinarie Telecom Italia (TIT.MI)salgono dello 0,4% a 0,8585.
Le azioni di risparmio (TITR.MI)avanzano dell’1,3% a 0,664 euro.
Secondo i documenti della Sec, la commissione Usa di controllo dei mercati finanziari, la Massachusetts Financial Services Company (Mfs) detiene 343,3 milioni di azioni di risparmio Telecom Italia (TITR.MI)pari al 5,7% delle azioni di risparmio. Il documento della Sec aggiunge che si tratta di azioni detenute da Mfs e da altri soggetti.
Insieme a Mfs anche Brandes Investment Partners detiene il 5,8% delle azioni di risparmio
TELECOM ITALIA +0,4% Utile di Tim Brasil meglio delle attese 14/02/2014 09:23 – WS
Telecom Italia (TIT.MI)sale dello 0,4% a 0,86 euro.
Nel corso della notte la controllata Tim Partecipacoes ha presentato i dati del trimestre.
La holding che controlla il secondo operatore telefonico del Brasile chiude gli ultimi tre mesi del 2014 con un incremento degli utili dell’8% a 499 milioni di reais (207 milioni di euro), gli analisti si aspettavano mediamente 427 milioni di reais.
L’Ebitda è salito del 4,6% a 1,49 miliardi di reais, meglio delle aspettative.
Meno brillante l’andamento dei ricavi, in rialzo anno su anno solo dello 0,5% ed in rallentamento rispetto al terzo trimestre, un risultato deludente dovuto all’incremento della concorrenza.
Ora vedremo cosa farà Renzi.
Non è che io faccia salti di gioia per la sua ascesa a Palazzo Chigi (almeno nelle modalità), ma certamente non sarà un burattino di Alierta & altri Poteri Occulti come lo era invece Letta.
Ora la legge sull’Opa è più vicina, e la conquista su Telecom da parte degli spagnoli si fa sempre più difficile….
Io me lo auguro ma vedendo la lista dei presunti ministri del governo Renzi ho il sospetto che cambierà poco tutti legati ai granddi poteri non è stanno cambiando solo i burattinai
il mio post è incomprensibile mancano dei pezzi rimasti in tastiera
il concette della mia paura è che i burattinai sono sempre gli stessi cambiano solo i burattini
Brava Maria..concordo.! non a caso parla di cambiamento radicale e và al governo con gli stessi di prima …diceva che nn gli interessava il posto di Letta e toh guardalo lì dov’è….
ciao Fabrizio
mi dai un altro aiuto su tiscali?
ho in carico a 0,078 da molto tempo cosa consigli di fare dopo i forti rialzi?
ciao Fabrizio sono riuscita a liquidare tiscali a 0,80 grazie
mi aggiorneresti anche la situazione di dada carico a 4,88
grazie ancora
Ciao Fabrizio, volevo sapere se eri riuscito a fare l’analisi tecnica di dada, Grazie
Sissy
Grazie 1000 come sempre sei gentilissimo e le tue analisi sui titoli sono sempre precise e reali .
Grazie
MARKET TALK: Telecom, no cedola a ordinarie atteso (Kepler Cheuvreux) 07/03/2014 09:23 – MF-DJ
MILANO (MF-DJ)–Telecom I. -1,25% a 0,827 euro. I dati del quarto trimestre, sostengono gli analisti di Kepler Cheuvreux, sono stati migliori delle attese del 3% in termini di Ebitda, mentre il calo dei ricavi a 5,84 mld euro e’ “in linea con le nostre stime e con il consenso”. L’utile netto trimestrale e’ stato migliore delle previsioni di Kepler Cheuvreux, “585 mln contro i 436 mln che ci aspettavamo”. Il debito netto a fine 2013 a 26,8 mld si confronta con il consenso a 26,9 mld.
Quanto alla mancata distribuzione del dividendo alle azioni ordinarie per il 2014, gli esperti non si attendevano una cedola per l’anno in corso e neppure per il successivo. Per il 2015, invece, il management ha detto che il dividendo verra’ pagato e dunque questo “sarebbe positivo”, conclude Kepler Cheuvreux. Rating buy, prezzo obiettivo a 1 euro. pl
Da Repubblica.it
Ue, votata abolizione del roaming. Tariffe mobili più basse entro il 2015
Neelie Kroes, Vicepresidente della Commissione europea: “Con questo voto l’Unione fa qualcosa di concreto per i cittadini”
IL PARLAMENTO europeo ha votato a favore dell’abolizione delle tariffe di roaming entro Natale 2015, nell’ambito di una votazione più ampia a sostegno della proposta della Commissione relativa al regolamento per realizzare un continente connesso (mercato unico delle telecomunicazioni). Neelie Kroes, Vicepresidente della Commissione europea, ha dichiarato: “Con questo voto l’UE fa qualcosa di concreto per i cittadini. L’Unione europea è proprio questo: eliminare le barriere per semplificare la vita e ridurre i costi. Quasi tutti noi dipendiamo oramai quotidianamente dalle connessioni mobili e internet. Abbiamo il diritto di sapere che cosa acquistiamo, senza essere imbrogliati e con la possibilità di cambiare idea. Le imprese, dal canto loro, devono poter servire tutti noi e questo regolamento le aiuta a farlo. Si tratta di una soluzione vantaggiosa per tutti”.
Kroes ha aggiunto: “Nel 2010 ho promesso di abolire le tariffe di roaming entro la fine del 2015 e adesso siamo a un passo da questo risultato. Oltre alla barriera ben visibile del roaming, saranno presto abbattute molte altre barriere affinché i cittadini europei possano comunicare in modo aperto e senza soluzione di continuità, ovunque si trovino” . Tocca ora agli Stati membri proseguire l’esame del regolamento, che secondo la Commissione dovrebbero giungere a un accordo finale entro fine 2014. Il regolamento sulle telecomunicazioni per la realizzazione di un continente connesso, proposto dalla Commissione nel settembre 2013, intende accorciare molto di più la distanza per la realizzazione di un vero mercato unico europeo delle telecomunicazioni attraverso l’abolizione delle tariffe di roaming, la disponibilità per tutti di un’internet aperta in cui sia vietato bloccare e degradare i contenuti, il coordinamento della concessione di frequenze per la banda larga senza fili, una maggiore trasparenza dei contratti per gli utenti di internet e dei servizi a banda larga e la possibilità di passare più facilmente a un altro fornitore.
Grazie Fabri per gli aggiornamenti !
Speriamo di tornare sopra l’euro a breve o meglio che sia iniziato un trend positivo per il titolo dopo anni di discesa .
Un saluto a tutti .
ciao Mo..”concambio” il saluto e…… che le cose belle della vita con la cozza sopra i 5 euris siano sempre con Te
e telco prende cmq 10 posti in cda,se nn ho capito male,siamo alle solite…
oggi ho problemi d’accesso come amministratore al sito dopo aver aggiornato alcuni plugin così mi è impossibile accedere alle sezioni riservate.
Lascio qui una sintesi sul fib nel frattempo cerco di risolvere:
operatività: short sul possibile pullback al mancato superamento di 21190-21230 o più vicino possibile nel caso di evidente ingolfamento nella fascia 21130-50. Stop sopra 21260-70 curando. Potenziale minimale area 20950-920 da seguire in stop trailing per i successivi 20810-745 e 20600-510.
A rialzo solo dopo relativo pullback a conferma del supporto della gann a 20980-950. Stop sotto 20920-20900 curando. Potenziale mimale su area 21120-150 da seguire in stop trailing per i successivi 21190-230 e 21290-320 nel caso di avvicinamento in regime di bassa volatilità e incremento degli scambi.
A tutto il gruppo buona giornata e profittevole trading
ma scusa Fabrizio Ti sei ricordato di rinnovare l’abbonamento..hi hi hi hihi hi hi
bè almeno ha chiuso sopra 0.935 ..la vecchia R è diventata S e ha tenuto..speriamo nel domani anche se Lorenzo Il Magnifico. sosteneva che …” nel doman non c’è certezza….
Ciao Cele !!! 4 euro ??? sarebbe un sogno troppo grande …:-)
Credo il livello chiave da superare per il lungo sia 1.25 circa , ma su questo chiedo lumi a Fabri 🙂
Intanto questo sembra crederci
Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 13 maggio il consigliere di Telecom Italia, Flavio Cattaneo, ha acquistato 550.000 azioni della società telefonica a un prezzo di 0,88504 euro per azione. Il manager ha speso quasi 487mila euro. …
beato Lui…io se avessi 487.milaeuro..mica starei qui..hi hi hi hi A parte…spero che tutto Ti vada bene..ciaoooo
MARKET TALK: Telecom, deal Tim Brasil piu’ probabile (Exane) 22/05/2014 11:59 – MF-DJ
MILANO (MF-DJ)–Telecom I. +1,68% a 0,845 euro. Exane Bnp Paribas conferma la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 1 euro sul titolo. Gli analisti hanno ridotto le stime in Italia dopo i conti trimestrali “deludenti” e questo determina un calo delle previsioni di Eps del 9% per il 2014 e del 7% per il 2015 e un abbassamento della valutazione ‘standalone’ da 0,92 a 0,84 euro. Cio’ pero’ e’ compensato, spiega Exane, da “maggior valore attribuito a un aggiustamento del mercato” nel nostro Paese “e ad una maggior probabilita’ di un deal in Brasile e in Italia”. Gli analisti citano le recenti operazioni di M&A nel settore e sottolineano come l’acquisizione di Direct Tv da parte di AT&T costituisca “un’altra ragione per Telefonica e America Movil per comprare Tim” Brasil, “a supporto della posizione negoziale di Telecom. Aumentiamo le chance di un’operazione dal 50% al 75%”. Telecom I. resta una top pick di Exane nel settore: “ha molte opzioni – consolidamento in Italia e Brasile” – sottolineano gli esperti, che citano inoltre lo sconto a cui continua a scambiare il titolo rispetto ai peer, con un multiplo di 5 volte l’Ebitda 2014 rispetto alle 6 volte del comparto. pl
ciao Fabrizio..scusa se ..ma ho visto che la chiusura di venerdì è andata ben oltre il livello che nel Tuo ultimo grafico avevi etichettato come A PRIMARY,questo cambia qualcosa nel conteggio delle onde?
prova
ri prova
Internet mobile, balzo avanti di Tim: le velocità calcolate dall’Agcom
Arrivano i nuovi dati dei test fatti dall’Autorità Garante delle Comunicazioni sulle chiavette internet. Tim risulta l’operatore più veloce in Italia in download, mentre Vodafone garantisce tempi minori di un decimo di secondo su pagine standard
di ALESSANDRO LONGO
Le reti mobili italiane vanno in media a 6,7 Megabit al secondo, contro una velocità massima teorica pubblicizzata di 42 Megabit. Ed è Tim l’operatore più veloce in download, con 8,4 Megabit, seguito da Vodafone a 7,4, da 3 Italia a 5,9 e Wind a 5,1 Megabit. Sono i nuovi risultati dell’osservatorio Agcom (Autorità garante delle comunicazioni) Misura Internet Mobile, basati su mille rilevazioni in una città per ogni regione italiana, dal 15 novembre al 21 marzo 2014. Si noti che Agcom non ha ancora misurato il 4G. “Lo faremo l’anno prossimo”, fanno sapere a Repubblica.it.
È il secondo rapporto Agcom sulle velocità delle chiavette pc e rispetto al precedente (di ottobre 2013) si nota un lieve aumento della velocità media. Tim ha superato Vodafone sul download, che secondo il test precedente era l’operatore più veloce (e aveva anche messo in evidenza sul sito questo primato certificato da Agcom). Tutti gli operatori sono migliorati, ma è Tim ad aver fatto un balzo in avanti.
Oltre alla velocità di download, è interessante quella di upload (invio dati), dove Tim e Vodafone sono a pari merito con 1,9 Megabit (su un massimo di 5 Megabit). Seguono 3 Italia (1,5) e Wind (1,3 Megabit).
Nella velocità di navigazione (su una pagina standard) Vodafone è prima con 2,45 secondi, davanti a Telecom (2,74), H3g (2,79) e Wind (3,62). Il primato su questo dato deriva dal fatto, spiega l’Agcom, che la compagnia inglese utilizza tecniche di compressione della pagina. “Vodafone recupera, nel confronto con Tim, su un altro fronte: quello che chiamiamo approccio Best Technology”, aggiungono da Agcom. Cioè è la diffusione della migliore tecnologia internet mobile sulla totalità delle sim. La quota è del 23,9 per cento con Vodafone, del 20,4 per cento con 3 Italia e del 5 per cento con Tim (il dato Wind non è pervenuto all’Autorità). Significa che quasi una sim Vodafone su quattro naviga al meglio delle possibilità della rete 3G, poiché usa chiavette e smartphone di nuova generazione.
Come spiega Agcom, “la qualità mediamente percepita da un utente dotato della Best Technology sarà più vicina a quella rappresentata dai risultati delle campagne di misurazioni in esame di quanto possa esserla quella mediamente percepita da un utente che ha sottoscritto di prestazioni minori”.
“Ad una minore profondità di diffusione nel mercato delle offerte in Best Technology potrebbero corrispondere prestazioni migliori per gli utenti di tale tecnologia (e quindi anche per la SIM di test), rispetto al caso in cui tale tecnologia detiene una quota più significativa del mercato. Nel primo caso infatti è più limitato il numero di utenti, con gli stessi requisiti, che accedono alle risorse che la rete rende loro disponibili e pertanto le prestazioni conseguite, mediamente, dovrebbero risultare più rilevanti del caso in cui il numero di utenti che accede alle medesime risorse condivise è più elevato”.
Alcuni operatori contestano la validità dei risultati di Agcom. Già da alcuni giorni stanno protestando e hanno cercato di opporsi alla pubblicazione. L’Autorità, fatte ulteriori verifiche, ha deciso però di andare avanti, come previsto, rendendo note le rilevazioni.
Ciao Fabri sto valutando il rientro su tit dopo aver venduto sopra 0.90/95 che dici ? Primo ingresso fatto oggi a 0.819 ,grazie , un saluto a Cele 🙂
scusa fabri ho visto solo ora l’aggiornamento grafico che avevi fatto , prima del post non si vedevano i post ultimi ma erano aggiornati solo a giugno , boh …
ciao Mo,è bello leggerTI…come stai ? “concambio” il saluto.un abbraccione e ci si rivede ….in area 4.50
scusa Fabrizio se disturbo ma stiamo sempre andando a chiudere onda B intermedia che compone 2-B primaria ? o è cambiato qualcosa nei target e nelle onde ? senza fretta ..
ok..grazie Fabrizio.serena giornata
pare che un certo TRUJILLO ec CEO di Telsstra,stia raccogliendo 7.5 mld per acquistare una quota .sembra sotto il 30% per evitare l’opa,di azioni a un prezzo di 1.85 ma nn vedo perchè dobrebbe pagarli il doppio della quotazione odierna..mi sà di celezzata..però …
ciao fabrizio ti ho scritto una mail…… quando puoi………
Ciao Fabrizio,
quando puoi. un sunto su l’analisi tecnica di Telecom. Grazie, e a presto
Grazie Fabrizio per l’esauriente spiegazione sul titolo per il prossimo medio-breve periodo. Sul lungo immagino tu sia sempre fiducioso…., vero? 🙂
Ciao e buon fine settimana a Te e tutto il Gruppo